Amara sconfitta del Bitonto col Fasano 0-1

  • 01 ottobre 2023
  • Mario Sicolo

Amaro scivolone in casa del Bitonto contro un Fasano rabbioso, ma non irresistibile. Mister Valeriano Loseto, ancora stoppato dal giudice sportivo, sceglie lo scafato Tarolli fra i pali, la maginot arretrata formata da Gianfreda, Tangorre e Lobjanidze, Navas e Clemente a giostrar nel mezzo, Fioretti e Marchitelli cursori esterni, davanti Mariano e Tedesco a pungere. Il collega Tiozzo si affida a Lazar in porta, Pambianchi torre difensiva, l'infaticabile Battista accanto al geometrico Ganci nel mezzo, in attacco sempre minaci Renelius e Idoyaga. Minuto 7: Marchitelli da sinistra, volée di Lobjanidze fuori di un soffio. Poco dopo, azione in carta carbone, ma a parti invertite. La battuta al volo ravvicinata è di Pambianchi, il riflesso prodigioso di Tarolli. Al quarto d'ora, incornata del georgiano, alta. Alla mezza, Idoyaga salta Fioretti, entra in area e calcia: ancora guizzo miracoloso dell'estremo bitontino. Trentanovesimo: rovesciata di Gianfreda per Clemente, che, di spalla, consegna la sfera ai guantoni di Lazar. Allo scadere, destro dal limite di Tedesco, schermato dalla difesa biancazzurra.

Nella ripresa, si accende il match. Corner farsesco brindisino al 12', contropiede vertiginoso dei leoncelli, Mariano vede Tedesco: diagonale fuori. Sessanta secondi e altro sinistro radente di Mariano, distante dal bersaglio grosso. Al quarto d'ora, dai venti metri altra conclusione del fantasista: blocca Lazar. Al 20' Tedesco si batte gladiatorio e sciabola da lontano: para il goalkeeper fasanese. Renelus ci prova di collo da fuori: si disimpegna bene Tarolli. Ancora la punta francese spara dal limite: vagonata di brividi per i padroni di casa. Battista slalomeggia fra maglie neroverdi e stocca: la calma olimpica di Tarolli governa il cuoio. Il match si spacca a 6' dal termine: da un lato, altro controgioco spettacolare, Fioretti per Tedesco che la schiaccia di testa: fuori di un nonnulla. Dall'altro, Battista da destra, flipper in area, destro masticato di Triarico ed è il gol decisivo. A centoventi secondi dal triplice fischio di Grieco da Ascoli Piceno, Acampora scodella in mezzo, svetta Clemente che si divora il pareggio, che sarebbe stato più che meritato. Finisce così, con la vittoria quasi insperata dei colombacci e i leoncelli che rientrano negli spogliatoi mesti col crine basso e le polveri madide.


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