La morte del prof Vincenzo Schiraldi, presidente della Volley ball

  • 19 aprile 2020
  • Mario Sicolo

Quando, giovedì scorso, in un meriggio pallido e attonito, un incendio doloso ha provato a divorare le pareti del Palazzetto dello sport dell'istituto "Maria Cristina", una immagine s'è squadernata, inquietante e simbolica, dinanzi agli occhi dei vigili del fuoco intervenuti. Poco dopo l'ingresso, dall'alto dei finestroni, inondando il parquet, un fascio di luce, che potremmo dire divina,  scontornava pietosa nella loro triste nudità polvere e macerie di quello che era stato uno scrigno di sogni e meraviglie. Loro, i pompieri, non potevano saperlo, ma quasi certamente quel festone luminoso era il sorriso di Vincenzo Schiraldi, che da un Altrove celestiale rivolgeva il suo sguardo buono su queste nostre miserie. Come ad indicare la via della speranza. Perché, sì, il professor Schiraldi aveva proprio nel sorriso la cifra distintiva caratteriale e spirituale. Fondatore e storico presidente della Volley ball Bitonto, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale «Miulli» dal 21 marzo, è spirato il lunedì dell’Angelo, dopo aver lottato strenuamente contro il Covid-19. Alla tolda dal lontano 1976, ha guidato per quarantatré anni il sodalizio bitontino, sempre con equilibrio e competenza. Numerosi sono i titoli giovanili collezionati, segno inequivocabile di un vivaio curato con amore, degna di nota la poule B a fine anni Ottanta, indimenticabili le stagioni targate Comix in serie B2 e B1 agli albori degli anni Duemila ed esaltante la Coppa Puglia vinta nel 2005-'06. E, tuttavia, lo inorgogliva più di tutto il memorial «Pierpaolo Nardone», dedicato ad un suo caro giovane atleta morto prematuramente. 

Da lunedì, tanti che hanno vissuto il sogno della pallavolo, a seconda dell’anagrafe, si ritrovano senza un padre e un fratello.

La sua famiglia sportiva, la Volley ball, ha espresso tutto il suo cordoglio tramite le parole del direttore tecnico Vito Sasanelli, amico di una vita: «Ora provo solo tanta amarezza e tristezza perché ho perso un fratello».

L'avvocato Francesco Ricci, a lungo suo collaboratore e vice, gli ha dedicato una lettera piena di commozione: «Tutti noi sapevamo che non potevamo fare a meno di te, della tua serenità d’animo, del tuo sorriso, del tuo ottimismo». 

Il Comitato Regionale FIPAV Puglia, addolorato, ha promesso: «Troveremo di certo il modo per rendere imperituro il ricordo di questo galantuomo della pallavolo».

Il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio ha proclamato il lutto cittadino «in segno di rispetto e partecipazione al profondo dolore della sua famiglia e dell’intera comunità locale», perché l'ex vicepreside della scuola media Sylos era stato anche attivo nella Consulta comunale dello Sport ed era impegnato nell'Accademia della Battaglia.

«Ne ricordo il garbo, la simpatia, lo spirito di servizio alla nostra comunità. Umano, sempre disponibile, ottimista» è il preciso ritratto che ne fa il consigliere regionale Domenico Damascelli.

 

Il fiduciario Coni Nicola Lavacca, infine, ha lanciato la proposta: «Se un giorno il Palazzetto dello Sport del «Maria Cristina» (chiuso da più di 10 anni), la casa della Volley Ball, riaprirà i battenti, credo sia doveroso intitolarlo alla memoria di una brava persona e di un presidente lungimirante che ci mancherà molto».


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